martedì 21 giugno 2011
Ciao, Bella.
Che poi, una si dà la zappa sui piedi, come mostra la vignetta d'esempio. Il fatto è che a me questa storia del "bella", non mi vuole andare proprio giù. Agli uomini mica gli dicono "ciao bello", loro. No: gli dicono "capo". A loro capo e a me bella?
In genere, arrivata a questo punto della lamentela vengo raggiunta da un commento dotto che suona più o meno così:
Eh, ma il termine "capo" fa leva su ricordi ancestrali dell'uomo legati al branco e alla supremazia fra i suoi pari, è un termine molto più lusinghiero per un maschio.
Eh, ganzo. Quindi per una donna non c'è termine più succoso di "bella". Del tipo che tu mi dici "'a bbella" e io ti sgancio i dueuri, tanta è la gratitudine. Come se nessuno me lo dicesse gratis, poi. E se vogliamo baloccarci coi richiami ancestrali, mi par di ricordare che nel sussidiario delle medie ci fosse scritto che quando gli uomini erano cacciatori, le donne erano raccoglitrici, non "belle", anche perchè figliavano a rotta di collo. Ovviamente un vu' cumpra' che si affidasse al richiamo "Ciao, fattrice!" farebbe poca strada, ma ci sono alternative. Ti chiamassero, che so, Madame. Madame è fico. Mica te lo dicono tutti, madame. E mica lo dici a tutti. Invece ciao bella lo dici alla smandrappa che ti vuoi rimorchiare al bar.
E secondo me nemmeno te la dà.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento